Wednesday, March 22, 2006

l'odore di Berlino

Berlino odora di cose da mangiare.
Nelle stazioni della U-Bahn o della S-Bahn, sulle scale mobili, o sui binari dei treni o per la strada, il profumo dei wurstel arrostiti con la senape, dei brezeln (quelli a forma di salatino gigante con il sale grosso) e di kebab si mescola con quello delle brioches, delle specialità al curry o di pane, accompagnandoti dalle prime ore del mattino fino a sera (e anche oltre).
Solo il caffè non ha odore (e nemmeno sapore).
Ho fatto l'errore di prenderlo in uno di quei simpatici bicchieri da passeggio che trattengono l'aroma ma sono difficilissimi da maneggiare senza procurarsi bruciature alla lingua.
E ovviamente mi sono bruciata la lingua al primo sorso.
Il resto è finito in un bidone dell'immondizia.

Si potrebbe creare un itinerario della città seguendo il proprio naso (anche se probabilmente sarebbe un cerchio all'interno della stessa stazione!).

1 comment:

Federico Sicurella said...

"E' l'ultima sera, si leva il vento, l'Altrove già ti chiama con il profumo di kebab dei ristoranti turchi di Kreuzberg. Che quartiere incredibile. Sei già a Istanbul, Baghdad. Nelle edicole i giornali italiani scarseggiano, ma quelli mediorientali ci sono tutti. E attraverso le vetrate dei call center vedi agitarsi nelle cabine fez marocchini, turbanti pakistani, fazzoletti grigi di donne anatoliche. Fuori c'è la coda, le telefonate si pagano in anticipo. Al minuto, fanno 0.58 marchi per il Marocco, 0.62 per l'Egitto, e il costo cresce con la miseria dei paesi.

(P.Rumiz, Chiamiamolo Oriente / Berlino-Istanbul in Treno, tratto da E' Oriente)